{"id":851,"date":"2015-04-03T11:30:13","date_gmt":"2015-04-03T09:30:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stalag307.it\/?p=851"},"modified":"2015-04-03T11:30:13","modified_gmt":"2015-04-03T09:30:13","slug":"lospedale-di-bombliz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stalag307.it\/?p=851","title":{"rendered":"L&#8217;ospedale di Bombliz"},"content":{"rendered":"<p>Non sto bene; passo la settimana dal 22 al 29 digiunando quasi totalmente e cos\u00ec perdo le forze. Il 29 mi sveglio e radendomi mi accorgo di essere  color risotto alla milanese. Manni mi sollecita una visita del Capitano Zappa e il 27 sera mi ricoverano all\u2019infermeria per ittero\u2013catarrale. La sovrabbondanza di grassi, sull\u2019organismo mal abituato dai precedenti digiuni, ha avuto le sue conseguenze \u2013 ed eccomi trasformato in fegatoso, costretto in infermeria a far progetti di cure a Chianciano in compagnia dello zio Grassi. <\/p>\n<p>30 luglio &#8211;  Evidentemente dovevo provare anche questo prima di finirla con la naja. Ma ne avrei abbastanza delle 24 ore qui passate. C\u2019\u00e8 una certa tranquillit\u00e0 e ci sono i lettini con le molle. C\u2019\u00e8 burro anzich\u00e9 margarina e c\u2019\u00e8 \u00bd litro di latte al giorno. Ma tutto questo  non compensa la noia. Sono fra due siciliani, di cui uno \u00e8 il campione di baffi e peli del campo, assai scarsamente interessanti. C\u2019\u00e8 un altro fegatoso e molti con bubboni vari &#8211; fortunatamente tutti i tubercolotici sono stati da poco spediti a Belsen e da qui, pare, in Svezia. Leggo, tutto d\u2019un fiato, Mastro don Gesualdo di Verga. <\/p>\n<p>La sera del 31 giunge anche pi\u00f9 lentamente perch\u00e9 non ho un libro ad aiutarmi a passare il tempo. In compenso mi ambiento con i colleghi. C\u2019\u00e8 un anziano e grosso capuccino che passa il suo tempo fra gli ammalati e che ci somministra una Messa ogni mattina e un Rosario ogni sera. Mi guarda brutto perch\u00e9 non partecipo alle preghiere. Sono sempre pi\u00f9 giallo &#8211; digerisco a stento &#8211; mi danno parecchio latte e del semolino di riso oltre a varie pillole. E cos\u00ec continuo fino al 3 agosto; di tanto in tanto viene qualche amico a trovarmi; Pluto mi d\u00e0 \u201cDal centro della Terra alla Stratosfera\u201d e mi abituo ai colleghi ed alla vita tranquilla. <\/p>\n<p>Il 3 agosto, venerd\u00ec, alla mattina, Massari mi comunica di essere in procinto di andarsene con altri Alessandrini. Il suo piano \u00e8 abbastanza ben congegnato e penso possa riuscire. Gli affido un biglietto per Renata. \u00c8 appena uscito quando mi comunicano che devo partire immediatamente per l\u2019ospedale di Bombliz. Tento di reagire ma il Capitano Zappa mi convince con poche parole ad eseguire. Raccolgo in gran furia il mio bagaglio, saluto tutti rapidamente e aiutato da Manni e Armiento, carico sacco sacchetti e me stesso quanto mai stordito sull\u2019autoambulanza. Arriviamo all\u2019Ospedale alle 13 e qui mi assegnano alla 7\/87. \u00c8 una camera ordinata che ospita 5 pleuritici e la prima mia impressione \u00e8 pi\u00f9 che penosa. A stento riesco a convincermi ed a rassegnarmi a vivere in tale ambiente. Passo tutto il pomeriggio su di una panchina fuori in attesa che mi preparino il posto, ma tutti se ne fregano e a sera mi decido ad usare i miei lerci effetti latterecci piuttosto che quelli lasciati nel letto dal mio predecessore. <\/p>\n<p>Le baracche sono in realt\u00e0 casette in muratura, gi\u00e0 abitazioni di operai della vicina polveriera, con comodi lavatoi e WC \u2013 Oh che bello tirare la catena dopo tanto! Sistemo la mia roba e alle 10 infilo una dormita fino alla mattina successiva. Il 4 mattina mi visita il medico. Conferma quanto gi\u00e0 so circa il fegato e trova sano tutto il resto. Regime bianco, purghetta quotidiana e promessa di iniezioni. Mi rendo conto del funzionamento dell\u2019Ospedale ove oltre 300 italiani, in gran parte tubercolotici, vi sono russi polacchi e balcanici vari. Ci sono parvenze di vita allegra \u2013 cinema e ballo \u2013 e donne d\u2019ogni nazionalit\u00e0 che circolano per scopi vari liberamente.  C\u2019\u00e8 un progetto di organizzazione che non viene eseguito regolarmente per la cattiva volont\u00e0 di infermieri e personale vario; ci sono delle ragazze tedesche che dovrebbero provvedere alla pulizia ma che in realt\u00e0 pensano agli affari loro nelle camere ove hanno possibilit\u00e0 di farne e trascurano le altre.<\/p>\n<p>Tutti vanno e vengono liberamente; la cura della salute \u00e8 esclusivamente affidata al buon senso degli ammalati. C\u2019\u00e8 un bellissimo impianto di docce che funziona in continuit\u00e0 e del quale uso ampiamente. I miei compagni di camera sono ricoverati da oltre 4 mesi e sono piuttosto squilibrati \u2013 pi\u00f9 o meno \u2013 per gli alti e bassi del loro male. Quattro fanno interminabili partite a scopa e l\u2019altro passa il suo tempo a pulire con uno straccetto l\u2019armadio, la seggiola, il letto; poi spazzola i pantaloni e le scarpe; poi ricomincia da capo. Racconto loro le novit\u00e0 di Wietzendorf d\u2019onde pure essi provengono e cerco di intavolare qualche chiacchierata per passare il tempo; ma ogni tentativo naufraga nella atmosfera di abulia di rassegnazione, di delusione che li ha tutti impregnati. <\/p>\n<p>Decido che mi \u00e8 indispensabile trovare qualcosa da fare per non cadere nello stesso stato \u2013 mi preoccupa la possibilit\u00e0 di esser venuto per curarmi il fegato e di ripartire con qualcosa d\u2019altro di ammalato, sia pure la testa. Il 5 mi fanno un\u2019endovenosa di glucosio, un bidoncino di roba. Nello scoramento di questi primi giorni mi \u00e8 di grande conforto il ritrovare Poidomani che \u00e8 qui in qualit\u00e0 di medico e se la passa magnificamente! Sotto ogni riguardo mi d\u00e0 da leggere e passo con lui ore amene discorrendo dei tempi passati &#8211; anche la sua odissea non \u00e8 stata allegra  anche se meno dura della nostra. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sto bene; passo la settimana dal 22 al 29 digiunando quasi totalmente e cos\u00ec perdo le forze. Il 29 mi sveglio e radendomi mi accorgo di essere color risotto alla milanese. 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