{"id":833,"date":"2015-04-03T11:06:10","date_gmt":"2015-04-03T09:06:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stalag307.it\/?p=833"},"modified":"2015-04-03T11:07:49","modified_gmt":"2015-04-03T09:07:49","slug":"22-aprile-liberi-a-bergen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stalag307.it\/?p=833","title":{"rendered":"22 aprile: liberi a Bergen"},"content":{"rendered":"<p>Il 17 un colpo di scena ci fa passare un momento di ansia: delle SS prendono i panettieri francesi che lavorano in paese e con essi come ostaggi liberano la guardia tedesca. Gli inglesi sono ancora lontani qualche chilometro con le loro fanterie e noi restiamo in balia delle SS vaganti nella Come ancora non rastrellata. Restiamo per conseguenza anche senza pani ma l\u2019ottimo pur\u00e8 di piselli ed i 3 Kg di patate distribuiti nella giornata, bastano a saziarmi abbondantemente. <\/p>\n<p>I francesi che armati facevano la guardia ai tedeschi non hanno fatto una brillante figura \u2013 meno male che \u00e8 toccato a loro e non a noi. Il Comando a sera dirama un comunicato per tranquillizzarci, ma non sarebbe male che gli inglesi si sbrigassero ad occupare militarmente la zona: non si sa mai. <\/p>\n<p>Il 18 mattina vengono preparati gli elenchi per radiomessaggi a casa \u2013 speriamo che possano avere corso come il comando ci assicura. La giornata \u00e8 caratterizzata da un\u2019ottima sbobba di fiocchi d\u2019avena, 1 kg patate, 40 gr carne, 100 di pane &#8211; il tutto non \u00e8 sufficiente per sfamarci. La zona \u00e8 ancora in mani tedesche, anche se circondata. Attendiamo le fanterie inglesi e speriamo portino con s\u00e9 le loro sussistenze perch\u00e9 le patate a molti fanno venire la diarrea e molti altri cominciano a sentirne repulsione &#8211; io non ne ho mai abbastanza e compero anzi qualche razione supplementare &#8211; due Kg al giorno non mi spaventano e sto benone. <\/p>\n<p>Il 19 faccio riparare un orologio ad un francese ma cedo a Massari il cioccolato che ci guadagno &#8211; magra speculazione causata da una sua indisposizione di stomaco. Ho recuperato il vestito borghese e le tessere che mi erano state requisite. Altri recuperano macchine foto e binocoli ma solo cose di scarso pregio perch\u00e9 quelle migliori sono scomparse. <\/p>\n<p>Il 20 sono di corv\u00e8 e mi scopro ancora in grado di portare 50 kg. di patate senza eccessivo sforzo. La battaglia di Ferrara, secondo notizie radio, \u00e8 vicina. Il 20 passa senza avvenimenti sensazionali, solo la sparatoria d\u2019artiglieria, continua ma lontana, che ci rammenta che attorno a noi continua la battaglia. Sono di corv\u00e8 e questo, con tutta la pulizia da fare ed i 1500 di patate da distribuire pesate, mi fa passare velocemente la giornata. I ranci sono sempre ottimi e sostanziosi &#8211; ad essi si aggiungano le abbondanti patate, pane ecc &#8211; quindi il pi\u00f9 importante dei problemi, quello alimentare, \u00e8 risolto. <\/p>\n<p>Il 21 aprile mattina, come una bomba, giunge notizia che domani partiremo per passare le linee ed andare in un paesello gi\u00e0 occupato dagli inglesi. Per molti la notizia \u00e8 basata su logiche ragioni, per altri \u00e8 assurda &#8211; e se ne fanno infinite discussioni &#8211; ma a sera i bagagli vengono preparati perch\u00e9 c\u2019\u00e8 l\u2019ordine esecutivo. <\/p>\n<p>Il 22 mattina i francesi cominciano prestissimo ad uscire dal campo e noi li seguiamo dopo aver ritirata una ottima sbobba ed una razione di viveri a secco che da tempo sognavamo. Usciamo dal campo delle nostre ultime sofferenze verso le 9 e ci incamminiamo verso Bergen. Ma dopo 5 km piacevolmente percorsi ci accorgiamo che nelle postazioni ci sono inglesi e non pi\u00f9 tedeschi \u2013 le linee sono passate! Tutto ci fa pensare che siamo liberi. Una lunga teoria di autocarri ci attende e carica i nostri bagagli, poi fa la spola e carica anche noi. Bergen \u00e8 stata sfollata e \u00e8 a nostra disposizione &#8211; questo supera ogni aspettativa. <\/p>\n<p>Gli inglesi mi sembrano fredducci nei nostri riguardi ma sono oltremodo organizzati. Ci diamo alla ricerca di un alloggio e lo troviamo in una delle poche case lasciata libera dai francesi arrivati prima di noi, una stanzetta ove ci sono un lettone ed un lettino, in una casa molto pulita. Con Massari e Manni ne prendo possesso e subito ci diamo ad una accurata perquisizione per trovare viveri e biancheria. Le ricerche portano ad ottimi e copiosi risultati: prima di sera abbiamo vuotati parecchi barattoli di frutta e verdura varia, scatole di carne, bottiglie di sidro ecc. Una gallina la sgozziamo io e Manni per l\u2019indomani e prospettiamo un lieto e comodo soggiorno. Peccato che l\u2019abbondante razione mi abbia gi\u00e0 quasi saziato per cui non posso apprezzare tanta grazia di Dio. Finalmente: i tedeschi che ci hanno fatti mezzi morti di fame, ci nutrono. Finalmente possiamo lavarci e metterci biancheria nuova, finalmente possiamo dormire in un letto pulito e soffice, dopo due anni di patimenti. <\/p>\n<p>La sera, dopo una cenetta composta di spezzatino e uova sbattute con zucchero e sidro, siamo soddisfattissimi. Purtroppo a seguito della troppa carne e frutta sciroppata, faccio una indigestione che mi impedir\u00e0 di fare onore a tanta abbondanza l\u2019indomani. La notte passa in un incanto fra le piume del letto alla tedesca che divido con Massari &#8211; facciamo a turno a dormire nel letto soli e quello che ci dorme fa il servizio di corv\u00e8 della camera. Il luned\u00ec scopriamo dei vasi di vetro contenenti oca sotto grasso veramente deliziosa \u2013 diamo una sistemazione pi\u00f9 razionale alla mobilia della camera e nel pomeriggio con pentola record faccio una poderosa pasta e fagioli per la sera. A mezzogiorno mi sono limitato ad assaggiare oca e scatola di maiale che Massari e Manni divorano a quattro palmenti. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 17 un colpo di scena ci fa passare un momento di ansia: delle SS prendono i panettieri francesi che lavorano in paese e con essi come ostaggi liberano la guardia tedesca. 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