{"id":144,"date":"2013-01-16T17:38:57","date_gmt":"2013-01-16T16:38:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stalag307.it\/?p=144"},"modified":"2013-01-16T17:38:57","modified_gmt":"2013-01-16T16:38:57","slug":"una-scena-grottesca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stalag307.it\/?p=144","title":{"rendered":"Una scena grottesca"},"content":{"rendered":"<p>Dopo cauto il sospetto che si trattasse di una notizia falsa, ci rendemmo immediatamente conto della gravit\u00e0 della situazione in cui ci trovavamo ed \u00e8 innegabile che fummo preda di un profondo sgomento. Si interrompe la cena non ancora finita e si rientra all\u2019accampamento. Al comando di Battaglione troviamo il Tenente Colonnello Elefante anche pi\u00f9 impressionato del necessario il quale, incerto sulle decisioni da prendere, ci da ordine di piazzare le armi attorno all\u2019accampamento.<\/p>\n<p>Non ci sono ordini dai superiori Comandi e quindi non si ha un\u2019idea sull\u2019atteggiamento che i tedeschi hanno assunto nei nostri riguardi. La domanda che tutti ci rivolgiamo \u00e8 se il Governo Tedesco \u00e8 consenziente o se il governo Badoglio ha agito di sua iniziativa. Da tale quesito pensiamo che dipenda anche la situazione in Italia, militarmente occupata da oltre quaranta \u2013 si dice \u2013 divisioni tedesche. Comunque, per un eccesso di delicatezza, o di prudenza, il Tenente Colonnello ci raccomanda di disporre le armi in modo che esse non siano viste e non rivelino un atteggiamento provocante da parte nostra. La consegna \u00e8 di reagire in caso di aggressione.<\/p>\n<p>\u00c8 quasi notte e provvedo a disporre le armi del mio plotone in modo opportuno. Al mio settore viene assegnata anche una Hochtiss. Abbiamo parecchie armi in soprannumero, ma siamo scarsi di munizioni poich\u00e9 abbiamo con noi soltanto le dotazioni di reparto, essendo stato versato il rimanente per la spedizione. Comunque la sistemazione difensiva, anche se affrettata, \u00e8 buona e ci mette in condizione di resistere a qualsiasi attacco condotto con mezzi di fanteria. Il Colonnello Elefante, con il mio attendente per guida, si reca alla casa di Madame Ocri, ove \u00e8 installato un centralino telefonico, per tentare di prendere contatto con il Comando del 208 Rggimento Fanteria da cui dipendiamo tatticamente. Morelli mi comunica al ritorno che al Colonnello \u00e8 stato detto soltanto di attendere ordini. Durante la notte mi alterno con Dell\u2019Orto al comando dei plotoni.<\/p>\n<p>Gli uomini sono tranquilli e decisi. Continuamente, sulla strada di Hy\u00e8res e, pi\u00f9 lontano, sulla statale Tolone-Nizza, passano automezzi, cavalli e carri armati tedeschi. Al mattino del 9 un sottufficiale ed alcuni soldati tedeschi vengono all\u2019accampamento e ci danno ordine di non uscire. Il Comandante del Battaglione non si oppone  e ci invita ad attendere obbedendo. Pi\u00f9 tardi il Colonnello Elefante ci ordina di deporre le armi. Obbediamo, ma poi, mentre siamo radunati in sede di Compagnia, non rendendoci conto della necessit\u00e0 de tale ordine, ci rechiamo al Comando di Battaglione per chiedere spiegazioni. La scena che cost\u00ec ci si presenta agli occhi \u00e8 quanto di pi\u00f9 tragico e di pi\u00f9 grottesco si possa immaginare. Giuseppe Elefante, in goffi abiti civili, pallido e tremante, tenta inutilmente di mettersi in testa un cappello basco per poi partire sulla motocicletta che lo attende e mettersi in salvo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo cauto il sospetto che si trattasse di una notizia falsa, ci rendemmo immediatamente conto della gravit\u00e0 della situazione in cui ci trovavamo ed \u00e8 innegabile che fummo preda di un profondo sgomento. 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